Boa di Piume

La boa di piume è l'accessorio da spalle del burlesque: si porta sopra la lingerie, si fa scorrere sulla pelle e serve più alla scena che alla copertura. Le cose che cambiano fra un modello e l'altro sono la lunghezza, il volume delle piume e il colore. Va trattata come un accessorio delicato, perché in acqua non ci va.
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Guida alla boa di piume

La misura più diffusa si aggira sui centottanta centimetri, che bastano per un giro completo attorno alle spalle con le estremità che scendono davanti. Le boa più corte sono maneggevoli e si usano meglio in mano, quelle lunghe fanno volume e restano ferme mentre ti muovi. Le piume leggere sono vaporose, quelle più fitte pesano un poco di più e si drappeggiano meglio.

Ogni boa nuova perde piume, ed è normale. Prima del primo uso conviene scuoterla energicamente all'aperto o sopra un lavandino per liberare tutto quello che si stacca da solo: dopo quel passaggio la perdita si riduce di molto. Le piume rimaste per terra si raccolgono meglio con un panno umido che con l'aspirapolvere.

Nell'uso lavora bene sulla pelle nuda: passata lentamente sulle braccia, sulla schiena e lungo i fianchi dà una sensazione leggera, vicina a un solletico controllato. Attenzione a chi soffre di allergia alle piume o alla polvere, e alle fiamme libere. Non si lava in acqua: se prende odore si arieggia all'ombra, e si conserva appesa o arrotolata larga, mai schiacciata sotto altri capi.
La boa perde le piume?

All'inizio sì, ed è normale su qualsiasi modello. Le piume già staccate in lavorazione vengono via ai primi movimenti, quindi il rimedio è scuotere bene la boa all'aperto o sopra un lavandino prima del primo uso: dopo quel passaggio la perdita cala molto. Quelle che finiscono per terra si raccolgono meglio con un panno appena umido che con l'aspirapolvere.

Si può lavare?

In acqua no, perché le piume si incollano fra loro e perdono il volume senza tornare come prima. Se prende odore, si stende all'aria aperta e all'ombra per qualche ora, che nella maggior parte dei casi basta. Per ravvivarla si può passare del vapore a distanza, tenendo il ferro o il vaporizzatore lontano e senza mai toccare le piume, poi si scuote delicatamente.

Come si conserva senza rovinarla?

Appesa a una gruccia oppure arrotolata larga dentro una busta di carta o una scatola capiente. La cosa da evitare è la compressione: una boa lasciata sotto altri capi in un cassetto si appiattisce e le piume schiacciate a lungo non tornano più vaporose. Prima di riporla conviene scuoterla, e prima di usarla di nuovo basta un altro scuotimento per restituirle volume.

Va bene per chi è allergico?

Meglio evitarla se c'è un'allergia nota alle piume o agli acari della polvere, perché il contatto è diretto sulla pelle e sul viso. Anche chi non ha allergie conclamate può trovare fastidiosa la polvere che una boa nuova rilascia: arieggiarla prima dell'uso aiuta. In alternativa esistono accessori dall'effetto simile in tessuti sintetici lisci, che non rilasciano nulla.