Giochi Erotici
Come scegliere un gioco erotico di coppia
Il livello va guardato prima di comprare. Alcuni mazzi restano sui preliminari e sulle domande, altri arrivano subito a prove esplicite, e la differenza conta molto se il gioco è un regalo. Controlla anche la lingua delle carte: un gioco tradotto male perde metà del suo senso proprio nelle frasi che dovrebbero far ridere.
Un accordo prima di iniziare rende tutto più semplice: si decide cosa resta fuori discussione e si stabilisce che si può passare una prova senza doversi spiegare. Il gioco funziona perché toglie il peso della proposta, non perché obbliga a eseguire; se diventa un obbligo, ha fallito il suo scopo.
La conservazione è banale ma spesso trascurata. Carte e dadi si puliscono con un panno asciutto o appena umido, senza immergerli, e si tengono lontani da umidità e luce diretta.
Che differenza c'è fra dadi e carte?
I dadi sono immediati e ripetitivi: poche facce, un gesto e una zona del corpo, si lancia e si esegue. Funzionano come innesco di dieci minuti. Le carte hanno molta più varietà, spesso sono ordinate per intensità crescente e permettono di costruire una progressione, fermandosi al livello che va bene a entrambi. Se è il primo acquisto, i dadi costano meno e chiedono meno impegno.
Vanno bene per una coppia che sta insieme da poco?
Sì, ma scegliendo un mazzo che parte dalle domande e dai preliminari invece che dalle prove esplicite. All'inizio il gioco serve più a capire i gusti dell'altro che a spingere. Le coppie di lunga data, al contrario, traggono di più dai formati che propongono cose nuove, perché il problema lì non è la conoscenza reciproca ma l'abitudine.
Si può giocare in più di due?
Alcuni giochi lo prevedono esplicitamente e lo dichiarano sulla confezione, altri sono costruiti per due e in gruppo non funzionano. Se l'idea è una serata con altre persone, controlla il numero di giocatori indicato e il tipo di prove: molti mazzi pensati per due contengono azioni che in compagnia risultano fuori contesto. Le regole si concordano prima, come sempre.
Cosa si fa se una prova non va bene?
Si passa, e questa dovrebbe essere una regola stabilita prima di cominciare, non una trattativa nel mezzo. Il senso del gioco è togliere il peso di proporre, non creare un obbligo di eseguire: una carta scartata senza spiegazioni non interrompe niente. Vale la pena dire fin dall'inizio quali argomenti restano fuori, così nessuno dei due deve fermarsi per dirlo dopo.
Come si conservano carte e dadi?
Con un panno asciutto o appena umido, senza immergerli in acqua: le carte plastificate si rovinano ai bordi e il cartoncino si gonfia. Tienili lontani da umidità e luce diretta, che scolorisce le stampe. Se la scatola originale è troppo riconoscibile, un contenitore neutro o un sacchetto di stoffa risolve il problema senza rovinare il mazzo.