Divaricatori e Speculum
Guida a divaricatori e speculum
L'inserimento avviene a valve chiuse, con inclinazione che segue l'anatomia e mai in linea retta. L'apertura si fa a scatti piccoli, fermandosi a ogni passo per chiedere come va: si punta al minimo indispensabile per vedere, non al massimo consentito dal meccanismo. Il tempo di permanenza resta breve, e la chiusura deve essere altrettanto graduale, perché rilasciare di colpo è spesso più sgradevole dell'apertura.
Chi riceve ha il comando della sessione, anche se è nella posizione più passiva: la parola di sicurezza qui ferma subito la manovra e non c'è nulla da concordare oltre a quella. Alla fine, lavaggio con acqua calda e sapone neutro, disinfezione delle superfici a contatto, asciugatura completa e controllo che la vite o il cricchetto scorrano senza inceppamenti.
Che misura conviene scegliere?
La più piccola disponibile, soprattutto all'inizio. La larghezza delle valve chiuse determina la facilità di inserimento, mentre l'apertura massima è un dato che quasi non si usa: nel gioco serve vedere, e per vedere basta un'escursione minima. Uno strumento sovradimensionato rende scomoda anche la fase più semplice e aumenta il rischio di piccole lesioni sulle mucose.
Meglio acciaio o plastica trasparente?
L'acciaio è solido, dura nel tempo e si sterilizza davvero, ma è pesante e va scaldato prima dell'uso perché il freddo provoca contrazione. La plastica trasparente è leggera, parte già vicina alla temperatura ambiente e ha il vantaggio scenico di lasciar vedere l'interno, che nel gioco di ruolo conta parecchio. Sul piano dell'igiene l'acciaio permette una disinfezione più spinta.
Serve molto lubrificante?
Sì, più di quanto si pensi, e a base d'acqua. Si applica sulle valve chiuse e sull'apertura, e si aggiunge se la manovra dura. Il lubrificante a base d'acqua è compatibile con acciaio, plastica e preservativi, non lascia residui difficili da pulire e si riattiva con qualche goccia d'acqua quando si asciuga. Gli oli si evitano perché attaccano alcune plastiche e i materiali dei guanti.
Quanto si può tenere aperto?
Pochi minuti, e sempre all'apertura minima utile. Mantenere una dilatazione prolungata affatica i tessuti, riduce la circolazione locale e rende fastidiosa la fase di chiusura. Si richiude con la stessa gradualità con cui si è aperto, perché rilasciare il meccanismo di colpo è spesso la parte più sgradevole dell'intera manovra. Se compare dolore, si chiude e si interrompe.
Come si puliscono?
Lavaggio con acqua calda e sapone neutro, insistendo sulle cerniere e sulla vite dove si accumulano residui, poi disinfezione delle superfici a contatto secondo le indicazioni del produttore. Si asciuga completamente, perché l'umidità nei meccanismi porta ruggine e inceppamenti, e si ripone in una custodia o in un sacchetto pulito. Prima dell'uso successivo si verifica che tutto scorra senza attriti.