Oli da massaggio
Guida agli oli da massaggio
La candela da massaggio è fatta con cere e burri che fondono a una temperatura molto più bassa di una candela normale: quella che si raccoglie nella conca è una cera tiepida che diventa olio sulla pelle.
Commestibile significa una cosa precisa, cioè che il prodotto è formulato per il contatto con la bocca. Le versioni riscaldanti, invece, danno calore quando si soffia sulla pelle.
Due regole finali. Gli oli e le formule grasse indeboliscono il lattice, quindi restano lontani dai preservativi e dagli accessori in lattice: per il contatto intimo si passa a un lubrificante a base acquosa. E si conserva tutto chiuso, al riparo dalla luce, controllando l'odore: un olio vegetale irrancidito si riconosce subito e si butta.
Qual è la differenza fra olio e gel da massaggio?
L'olio è più scivoloso e dura molto di più sotto le mani, quindi è comodo per un massaggio lungo con movimenti continui, ma unge e si lava con più fatica. Il gel a base acquosa offre più presa, che aiuta quando si lavora sulle spalle, e si risciacqua in pochi secondi. Il gel ha anche il vantaggio di essere compatibile con il lattice e con i giocattoli in silicone.
La cera della candela da massaggio scotta?
Non dovrebbe, perché queste candele sono formulate con cere e burri che fondono a una temperatura molto più bassa di quelle da arredamento. Il metodo corretto resta lo stesso: fiamma spenta, una decina di secondi di attesa, prova sul proprio polso e versamento da vicino. Le candele profumate comuni non vanno usate sulla pelle, perché la loro cera fonde molto più calda.
L'olio da massaggio si può usare come lubrificante?
Meglio di no. Con i preservativi in lattice è da escludere del tutto, perché gli oli li indeboliscono e ne compromettono la tenuta. Anche senza preservativo, un olio non è formulato per le mucose e può restare a lungo dove non serve. Per il contatto intimo si usa un lubrificante dedicato a base acquosa, che è compatibile anche con i giocattoli in silicone.
Gli oli commestibili si possono davvero assaggiare?
Quelli che lo dichiarano in etichetta sì, e sono pensati proprio per quello: aromi alimentari e formule sicure per il contatto con la bocca. Gli altri no, anche se profumano di vaniglia o di cocco. Dopo l'uso conviene sciacquare la pelle, perché gli aromi zuccherini lasciati asciugare restano appiccicosi e non sono il massimo in prossimità delle mucose.
Come si toglie l'olio da pelle e tessuti?
Dalla pelle basta una doccia tiepida con un detergente delicato, senza strofinare troppo. Sui tessuti conviene agire subito: tamponare l'eccesso, non sfregare e lavare alla temperatura più alta che il capo sopporta. Il modo migliore resta il più banale, cioè mettere un telo dedicato sotto il corpo prima di cominciare, perché sulle lenzuola chiare le macchie di olio restano.