Vibratori Punto G
Come scegliere un vibratore punto G
La rigidità dello stelo è il dato che quasi nessuno legge. Un silicone molto morbido è confortevole ma si flette proprio nel momento in cui premi, e la pressione si perde per strada; un'anima soda o un corpo in ABS trasmettono tutta la spinta e vibrano in modo più netto.
Anche il tipo di vibrazione cambia il risultato. Qui serve una vibrazione sorda e profonda, che si propaga nei tessuti, non quella acuta e superficiale che funziona sul clitoride: è la ragione per cui un modello potentissimo ma con motore piccolo può deludere all'interno.
Sulla tecnica, la pressione a impulsi funziona meglio della vibrazione tenuta ferma: si punta la curva verso l'alto e si lavora con un movimento a uncino. Lubrificante a base d'acqua in quantità generosa, sempre.
Come capisco di essere nel punto giusto?
L'area si trova sulla parete anteriore, quella verso l'ombelico, a pochi centimetri dall'ingresso, e al tatto ha una consistenza leggermente più ruvida rispetto al tessuto intorno. Si riconosce molto meglio a eccitazione avviata, perché si gonfia e diventa più sporgente. Con il vibratore la conferma arriva dalla reazione: la pressione a impulsi in quel punto dà una sensazione diversa e più profonda rispetto ai centimetri vicini.
Perché non sento nulla con un vibratore punto G?
Le cause più comuni sono tre. La prima è partire troppo presto, senza eccitazione: a freddo l'area è poco reattiva. La seconda è uno stelo troppo morbido, che si flette e non trasmette pressione. La terza è la vibrazione sbagliata: un motore piccolo e acuto si sente in superficie ma non in profondità. Prova a cambiare angolo e a lavorare con una pressione ritmica invece che con la vibrazione costante.
Meglio vibrazione forte o pressione?
Quasi sempre la pressione. Questa zona risponde al contatto deciso e ritmico più che all'oscillazione fine, quindi il movimento a uncino con la punta appoggiata dà risultati migliori della vibrazione tenuta al massimo. La vibrazione aiuta come sottofondo, ed è utile quella sorda e profonda. Molte persone trovano il punto migliore combinando la pressione interna con una stimolazione esterna sul clitoride.
Perché viene lo stimolo di urinare?
È una sensazione frequente all'inizio della stimolazione di quest'area, dovuta alla vicinanza con l'uretra, e di solito si attenua dopo qualche minuto lasciando il posto a una sensazione diversa. Svuotare la vescica prima di iniziare toglie il pensiero e aiuta a rilassarsi. Se la sensazione resta sgradevole, basta ridurre la pressione o spostare di poco il punto di appoggio.
Serve un modello lungo?
No, anzi. L'area di interesse si trova nei primi centimetri, quindi la lunghezza in più non serve e a volte rende il modello scomodo da manovrare. Contano molto di più l'angolo della curva, la larghezza della testa e la possibilità di impugnare la base per fare leva. Un modello corto e ben sagomato lavora meglio di uno lungo e dritto che va cercato di continuo.