Vibratori
Come scegliere un vibratore
Il materiale a contatto va letto in scheda. Il silicone medicale non è poroso: si disinfetta davvero e non trattiene odori. TPE, TPR e jelly sono più morbidi ed economici, ma hanno una superficie microporosa, si lavano senza sterilizzarsi e vanno sostituiti prima. L'ABS rigido non assorbe la vibrazione e la trasmette in modo diretto.
Impermeabilità e ricarica contano nella vita quotidiana del prodotto. Un modello dichiarato impermeabile si sciacqua sotto il rubinetto e si usa in doccia; uno resistente ai soli schizzi va pulito con un panno, tenendo l'acqua lontana dalla presa. La ricarica magnetica evita lo sportellino di gomma, che è il punto da cui l'acqua entra.
Sul rumore conviene essere onesti: nessun vibratore è muto. Un buon motore al massimo fa un ronzio basso che un lenzuolo copre quasi del tutto, mentre i modelli con parti meccaniche si sentono sempre di più di quelli a sola vibrazione.
Qual è il vibratore giusto per la prima volta?
Un modello piccolo, morbido e con comandi semplici, da usare all'esterno prima di pensare all'inserimento. Un ovetto o uno stelo sottile in silicone permettono di capire che tipo di vibrazione ti piace, se fine e superficiale oppure sorda e profonda, senza impegnarsi subito con una forma specializzata. Conviene partire dall'intensità più bassa e salire: il contrario abitua il corpo a uno stimolo forte e rende poi difficile sentire i livelli intermedi.
Si può usare un vibratore sotto la doccia?
Solo se la scheda dichiara che è impermeabile, non se parla di semplice resistenza agli schizzi. I modelli con sportellino di gomma sul connettore di ricarica sono i più esposti, perché basta che il coperchio non sia chiuso a fondo. Tieni presente che l'acqua corrente porta via il lubrificante a base d'acqua in pochi secondi: per l'inserimento in doccia va riapplicato spesso oppure serve un prodotto pensato per l'uso in acqua.
Quanto rumore fa un vibratore?
Nessun modello è silenzioso del tutto. Un motore di buona qualità alla massima potenza produce un ronzio basso, che un lenzuolo o una porta chiusa attutiscono quasi completamente, mentre i motori piccoli a pile hanno un suono più acuto che si propaga di più. I modelli con parti meccaniche in movimento, come la rotazione o la spinta, restano sempre più rumorosi di quelli a sola vibrazione.
Serve il lubrificante anche per l'uso esterno?
Sì, e cambia parecchio. La vibrazione prolungata su pelle asciutta crea attrito e può irritare, mentre poche gocce rendono il contatto morbido e permettono di restare più a lungo. Con qualsiasi superficie in silicone usa un lubrificante a base d'acqua: quelli a base di silicone reagiscono con il materiale e lo rendono appiccicoso in modo irreversibile. Gli oli, anche vegetali, vanno evitati sia sui toy sia con i preservativi.
Come si pulisce un vibratore e ogni quanto?
Prima e dopo ogni uso, anche quando è passato poco tempo dall'ultima volta. Acqua tiepida e sapone neutro bastano per il silicone; in alternativa esiste un detergente specifico per sex toys. Insisti nelle scanalature intorno ai pulsanti e nelle giunzioni fra le parti, dove il residuo resta anche quando la superficie sembra pulita. Asciuga completamente prima di riporre: l'umidità chiusa in un cassetto è la causa più comune di odori.
Si può condividere con il partner?
Sì, con due accortezze. La prima riguarda il materiale: solo il silicone non poroso si igienizza davvero fra una persona e l'altra, mentre TPE, TPR e jelly trattengono qualcosa anche dopo un lavaggio accurato. La seconda è il preservativo, che risolve il problema su qualunque materiale e va cambiato a ogni passaggio di mano, così come quando si passa da una zona del corpo a un'altra.