Neutrale Gleitgele
Come scegliere un lubrificante neutro
Gli ingredienti da guardare sono sempre gli stessi. La glicerina, che da' scorrevolezza ma che una parte di chi ha infezioni ricorrenti preferisce evitare. I parabeni, usati come conservanti. E i profumi, che in etichetta compaiono come aroma o parfum. Un neutro serio dichiara una lista breve.
Due parametri aiutano a capire quanto sia delicato. L'osmolarità indica quanto la formula è concentrata rispetto ai liquidi del corpo: molto concentrata, tende a seccare le mucose. Il pH dice quanto è acida: per l'uso vaginale conviene resti sul versante acido, mentre per quello anale si tollera un valore più vicino al neutro.
Un prodotto nuovo si prova con calma: poca quantità, prima all'esterno, e si aspetta di vedere come risponde la pelle. Se il fastidio torna anche con formule diverse, la causa probabilmente non è il lubrificante, e vale la pena parlarne con il medico o con il farmacista.
Che differenza c'è fra neutro e ipoallergenico?
Neutro descrive ciò che manca: profumi, aromi, coloranti ed effetti termici. Ipoallergenico è invece una dicitura commerciale che indica una minore probabilita' di reazioni, senza che esista una soglia definita per legge. Nella pratica un buon neutro è la scelta più prudente perché si può verificare leggendo la lista degli ingredienti, mentre la parola in copertina non dice quali sostanze siano state escluse.
Un lubrificante neutro va bene con preservativi e sex toys?
Nella quasi totalità dei casi sì, perché i neutri sono in genere a base d'acqua e questa base non attacca né il lattice né il silicone. Resta comunque buona abitudine leggere l'etichetta: se la formula è al silicone, va tenuta lontana dagli accessori in silicone anche quando non contiene profumi. Per il resto, vetro, acciaio e ceramica non pongono limiti con nessuna base.
Perché un lubrificante profumato può dare bruciore?
Perché profumi, aromi e conservanti sono sostanze aggiunte che restano a contatto con mucose molto più permeabili della pelle normale. A questo si somma l'effetto di formule troppo concentrate, che tendono a seccare invece di idratare. Il risultato è bruciore o prurito che compare durante o poco dopo. Togliendo le aggiunte, nella maggior parte dei casi il disturbo non si ripresenta; se persiste, va valutato dal medico.
Come si prova un lubrificante nuovo?
Si mette una piccola quantità su una zona di pelle sottile e poco esposta, per esempio la parte interna dell'avambraccio, e si aspettano dieci o quindici minuti. Se non compaiono rossore o prurito si passa all'uso esterno, sempre con poco prodotto, e solo dopo a un uso completo. È una prova semplice che non sostituisce un parere medico ma evita gran parte delle sorprese.
Il neutro dura meno di un lubrificante al silicone?
Sì, se è a base d'acqua: l'acqua evapora e dopo qualche minuto la scorrevolezza cala. Non serve però aggiungere altro prodotto ogni volta, bastano poche gocce d'acqua sulle dita per riattivarlo. Chi vuole durata e tolleranza insieme può cercare una formula neutra più densa oppure un ibrido, che aggiunge una piccola parte di silicone restando compatibile con quasi tutti gli accessori.