Bondage-Tape
Guida ai nastri bondage
Si usa avvolgendo senza tirare. È la regola che si dimentica più spesso: ogni giro che stringe si somma al precedente, e quattro o cinque passaggi tesi fanno una fascia molto più stretta di quanto sembrava mentre la si metteva. Il nastro va appoggiato, non tirato, e la sovrapposizione fa il resto.
Le metrature tipiche vanno dai quindici ai venti metri, che sembrano tanti e finiscono in fretta: solo per i polsi ne servono un paio, per una fascia larga sul corpo molti di più. Il vinile non è traspirante, quindi sotto il nastro si suda: sessioni brevi e controllo frequente.
Si toglie tagliando, con qualsiasi forbice, e la punta tonda resta la scelta migliore per non avvicinare una lama affilata alla pelle.
Il nastro bondage si attacca alla pelle o ai peli?
No, e questa è tutta la sua ragione d'essere. La superficie fa presa solo dove il nastro tocca se stesso, quindi sui peli, sulla pelle e sui vestiti scorre senza aderire. Si toglie senza dolore e non lascia residui appiccicosi, a differenza di qualunque nastro adesivo da cartoleria, che invece non va mai usato sul corpo perché strappa la pelle quando si stacca.
Tiene davvero o si apre subito?
Tiene bene se si fanno abbastanza sovrapposizioni: due o tre giri uniscono i polsi e reggono una trazione normale. Non regge invece uno strappo deciso, ed è una caratteristica utile, perché chi è legato può liberarsi da solo se qualcosa va storto. Se serve più tenuta si aggiungono giri, ma senza tirare: la presa viene dalla sovrapposizione, non dalla tensione.
Si può riutilizzare?
Sì, finché la superficie resta pulita. Dopo l'uso si riavvolge sul rotolo cercando di non piegarlo e si conserva lontano dal calore, che lo ammorbidisce e lo rende appiccicoso in modo fastidioso. Polvere, peli e creme riducono la presa, quindi un passaggio con un panno appena umido prima di riavvolgerlo allunga la vita del rotolo. Quando smette di attaccarsi a se stesso, ha finito.
Va bene sugli occhi o sulla bocca?
Sugli occhi solo sopra una benda morbida o un tampone di tessuto, mai a contatto diretto con le ciglia e con le palpebre. Sulla bocca e sul naso non va usato in nessun caso: ostruisce il passaggio dell'aria e richiede troppo tempo per essere rimosso. Per limitare la parola esistono i bavagli fatti apposta, che si sganciano in un gesto e lasciano respirare normalmente.
Quanti metri servono?
Meno di quanto sembra per i polsi, molto di più per il corpo. Un rotolo da quindici metri copre senza problemi polsi, caviglie e qualche giro extra, mentre una fascia larga sulle cosce o sul busto ne consuma una buona parte in una volta sola. Chi lega spesso tiene due rotoli, così non si resta a metà legatura: il nastro finito non si può prolungare annodandolo.