Klassische Vibratoren
Come scegliere un vibratore classico
I comandi cambiano l'uso più di quanto sembri. La rotellina meccanica sale in modo continuo, si regola al buio e non perde mai la posizione; i pulsanti elettronici danno livelli precisi e programmi, ma obbligano a scorrere tutta la sequenza per tornare indietro. Se ti interessa cambiare intensità senza pensarci, guarda prima questo dettaglio.
L'alimentazione è l'altro bivio. I modelli ricaricabili mantengono la stessa potenza fino a batteria scarica e si caricano in un paio d'ore; quelli a pile restano pronti anche dopo mesi fermi in un cassetto, ma la vibrazione cala man mano che le pile si consumano e conviene tenerne di scorta.
Sulla superficie, uno stelo liscio scorre e si pulisce in fretta, mentre nervature e rilievi si fanno sentire soprattutto nei primi centimetri, dove la sensibilità è maggiore.
Un vibratore classico va bene anche per il punto G?
Fino a un certo punto. Lo stelo dritto distribuisce la vibrazione lungo tutto il canale e non è sagomato per premere sulla parete anteriore, quindi la pressione mirata va cercata con la mano, inclinando la base verso il basso per portare la punta verso l'alto. Funziona, ma richiede più tecnica. Se il punto G è l'obiettivo principale, una forma curva con la testa più larga dello stelo fa il lavoro da sola.
Meglio a pile o ricaricabile?
Il ricaricabile tiene la stessa potenza fino a quando la batteria si esaurisce, è quasi sempre più silenzioso e spesso impermeabile, ma va ricordato di metterlo in carica. Il modello a pile è pronto anche dopo mesi fermo, costa meno e si risolve con un cambio di pile, però la vibrazione cala progressivamente man mano che si scaricano. Se usi il vibratore di rado, il secondo è spesso più pratico.
Si può usare solo all'esterno?
Sì, ed è l'uso più comune di questa forma. Lo stelo si appoggia di lato sul clitoride invece che di punta, così la superficie di contatto è più ampia e l'intensità risulta meno aggressiva; la stessa asta si passa sulle grandi labbra, sul perineo o sui capezzoli. Qualche goccia di lubrificante a base d'acqua evita l'attrito, che su pelle asciutta con vibrazione prolungata può irritare.
Quanto deve essere rigido?
Dipende da come lo userai. Un corpo rigido trasmette la vibrazione in modo più diretto e permette di fare pressione dove vuoi, ma perdona meno gli angoli sbagliati. Un silicone morbido è più confortevole e si adatta, però si flette quando premi e assorbe parte della vibrazione. Una via di mezzo, con superficie morbida e anima soda, è la soluzione che copre più situazioni.
Come si pulisce un modello non impermeabile?
Non va bagnato a fondo e non va tenuto sotto il rubinetto. Inumidisci un panno o una salvietta con acqua tiepida e sapone neutro, passa tutta la parte a contatto e risciacqua il panno, tenendo lontano lo sportellino delle pile e la zona dei comandi. Asciuga subito con un panno pulito. Se usi un detergente specifico per sex toys, spruzzalo sul panno e non direttamente sul corpo del vibratore.