Gags
Guida a gag e morsi
La misura conta. Le sfere stanno di solito fra i quattro e i cinque centimetri e mezzo di diametro: sotto i quattro la mascella resta rilassata, sopra i cinque comincia a lavorare parecchio e dopo dieci minuti si sente. Meglio partire piccoli, perché una sfera troppo grande affatica l'articolazione della mandibola e rovina la sessione.
Con la bocca occupata la parola di sicurezza non funziona, quindi se ne concorda una versione muta: due colpi con la mano sul materasso, oppure un oggetto tenuto in pugno che viene lasciato cadere. Si prova a vuoto prima di cominciare, così il gesto è già automatico.
Si saliva molto, è normale e non si può evitare: si mette un asciugamano sotto e si tiene la gag per periodi brevi, venti minuti sono già tanti.
Come si comunica con la bocca occupata?
Si concorda un segnale al posto della parola, e lo si prova a vuoto prima di cominciare così diventa automatico. I due più usati sono battere due volte la mano sul materasso o sulla gamba del partner, e tenere in pugno un oggetto che fa rumore, per esempio un mazzo di chiavi, lasciandolo cadere per dire basta. Chi porta una gag non va mai lasciato solo, per nessun motivo.
Quanto si può tenere una gag?
Poco: dieci o venti minuti sono già una sessione piena. La mandibola tenuta aperta si affatica in fretta, la saliva si accumula e la lingua resta in una posizione innaturale. Conviene togliere la gag prima che arrivi il fastidio, lasciare riposare qualche minuto e semmai rimetterla. Se chi la indossa fa il segnale concordato si slaccia subito, senza chiedere conferme.
La sfera forata serve davvero?
Sì, per due motivi pratici. I fori passanti offrono una via d'aria aggiuntiva a quella del naso, che resta comunque la principale, e lasciano defluire parte della saliva invece di farla ristagnare dietro i denti. Per chi comincia è la versione più tranquilla. Resta valida la regola di base: un bavaglio non si usa mai su chi ha il naso chiuso o fatica a respirare.
Si saliva molto, è normale?
Del tutto. Con la bocca tenuta aperta non si riesce a deglutire come al solito e la saliva esce, spesso in quantità che sorprendono la prima volta. Non è un difetto del prodotto e non si può evitare: si mette un asciugamano sotto la testa e sul cuscino, si tengono tempi brevi e si sceglie una sfera forata. Dopo la sessione un sorso d'acqua rimette tutto a posto.
Che materiale deve avere la parte che va in bocca?
Silicone, possibilmente di qualità medicale. È liscio, non poroso, non trattiene odori e si lava con acqua tiepida e sapone neutro o con un detergente per giocattoli, quindi resta igienico anche nell'uso frequente. Vanno evitati i materiali porosi, le superfici verniciate e le sfere di gomma dura di provenienza incerta, perché assorbono e si degradano. Cinturino a parte: quello può essere in ecopelle.