Classic strap-ons
Come scegliere lo strapon classico
La seconda cosa è la regolazione. Il modello a fasce si stringe su vita e cosce: le fasce larghe distribuiscono la trazione e non segano, il giro coscia impedisce al fallo di puntare in basso quando ti muovi. Il modello a slip si infila e basta, è stabile e discreto, ma offre meno margine per adattarlo a corpi diversi. Prova il tuo a freddo, vestito, e memorizza la posizione delle fibbie.
Terza cosa, il tessuto. Nylon e neoprene si lavano a mano e asciugano in fretta, l'ecopelle va pulita con un panno umido e non ama il calore, la pelle vera chiede un prodotto specifico. Qualunque sia il materiale, si asciuga steso e si ripone solo quando è davvero asciutto: è lì che si giocano la durata di un'imbracatura.
Come si sceglie la misura dell'anello?
Si misura il diametro dell'asta del fallo nel punto più sottile, subito sopra la base, e si prende un anello di poco inferiore: il materiale si comprime quel tanto che basta per bloccare la rotazione. Se l'anello è troppo largo il fallo ciondola e cambia angolo a ogni movimento, se è troppo stretto piega l'asta e la spinta si scarica male. Avere due o tre misure risolve praticamente ogni abbinamento.
Qualsiasi fallo si può montare sull'imbracatura?
Quasi. Servono due requisiti: una base più larga dell'anello, che faccia da fermo e impedisca al fallo di sfilarsi in avanti, e un'asta di diametro compatibile con l'anello che hai. Le basi a ventosa vanno benissimo perché sono ampie e piatte. Restano fuori i modelli senza base allargata e quelli pensati per attacchi a innesto proprietari, che si agganciano solo a imbracature dello stesso sistema.
Come faccio perché non scivoli?
Tre regole. Stringi prima la fascia in vita, poi quelle sulle cosce, così il carico si distribuisce invece di scaricarsi tutto sui fianchi. Usa il giro coscia: senza, il fallo tende a puntare in basso appena inizi a muoverti. E non montare un fallo troppo pesante su un'imbracatura leggera, perché per compensare dovresti stringere fino a farti male. Se dopo qualche minuto si allenta, controlla le fibbie: spesso scorrono.
L'imbracatura si può lavare in lavatrice?
Meglio di no, a parte qualche modello in nylon che lo dichiara esplicitamente. Il calore e la centrifuga rovinano elastici, fibbie e cuciture, e l'ecopelle si screpola. Il metodo sicuro è a mano, con acqua tiepida e sapone delicato, insistendo sulla parte interna a contatto con la pelle. Poi si risciacqua bene, si tampona con un asciugamano e si lascia asciugare stesa, lontano da termosifoni e sole diretto.
Meglio le fasce o il modello a slip?
Dipende da cosa cerchi. Le fasce si adattano a corpi molto diversi, permettono di correggere l'angolazione e reggono falli più grandi, ma vanno regolate la prima volta. Lo slip si indossa in un gesto, è stabile perché il carico è distribuito su tutto il bacino e non lascia segni, anche se offre meno possibilità di regolazione. Chi comincia spesso si trova meglio con lo slip, chi usa più falli preferisce le fasce.
Serve un lubrificante particolare?
Con i falli in silicone si usa una formula a base d'acqua: quelle siliconiche possono attaccare la superficie e renderla appiccicosa in modo irreversibile. Le mescole morbide tipo TPE e TPR tollerano l'acqua senza problemi e vanno comunque lavate subito, perché sono porose. Metti il prodotto sul fallo e all'ingresso, aggiungine durante senza farne un caso e tieni il flacone a portata di mano.