Anal sex
Guida al sesso anale
Il primo rapporto non comincia il giorno stesso. Chi arriva preparato ha passato qualche settimana con le dita o con un plug piccolo, alzando il diametro solo quando il precedente entrava senza pensarci. Il lubrificante va messo in quantità generose e riapplicato: per la penetrazione conviene una formula densa, mentre con i giocattoli in silicone resta obbligatorio quello a base d'acqua.
Durante, chi riceve decide il ritmo e la profondità. Le posizioni in cui puoi controllare tu la discesa sono più facili di quelle in cui subisci la spinta. Si entra fermandosi, si aspetta che lo sfintere ceda da solo e solo dopo si muove. Un dolore acuto è uno stop, non un ostacolo da superare.
Per l'igiene basta molto meno di quello che si crede: una pulizia esterna e, se vuoi, un lavaggio breve con acqua tiepida. Il preservativo semplifica tutto, e non si passa dall'ano alla vagina senza cambiarlo.
Il sesso anale fa male?
Non dovrebbe, e un dolore acuto è sempre un segnale di stop. Il fastidio nasce quasi sempre da tre cose: poco lubrificante, troppa fretta e una misura sproporzionata rispetto all'abitudine. Corrette quelle, la sensazione va dalla pressione piena al piacere. Se qualcosa fa male si torna indietro di un passo, invece di insistere.
Quanto tempo serve per prepararsi?
Qualche settimana, se parti da zero. Il percorso tipico è dita e un plug piccolo, usati con regolarità, salendo di diametro solo quando il precedente entra senza pensarci. Non è un allenamento da fare tutti i giorni né una gara: la costanza conta più dell'intensità, e bruciare le tappe di solito costa una pausa forzata.
Che lubrificante usare?
Uno denso, pensato per l'uso anale, in quantità generose e riapplicato durante. Con i giocattoli in silicone la base deve essere acquosa, perché quella siliconica rovina la superficie. Evita oli da cucina e creme, che non sono compatibili con il lattice dei preservativi. E lascia perdere le formule anestetiche, che tolgono il segnale del dolore.
Serve il preservativo?
Semplifica molto, anche in una coppia stabile: riduce i rischi di infezione, rende la pulizia banale e permette di cambiare in fretta. La regola che vale sempre è non passare dall'ano alla vagina con lo stesso preservativo o lo stesso giocattolo senza cambiarlo o lavarlo, perché la flora delle due zone è diversa.
Bisogna fare per forza un lavaggio interno?
No. Una pulizia esterna accurata basta nella maggior parte dei casi, e molte persone non usano mai una doccetta. Se preferisci farlo, acqua tiepida, poca, e una mezz'ora di margine prima del rapporto. Farlo troppo spesso o con volumi grandi è controproducente, perché irrita la mucosa e toglie lo strato che la protegge.
Che posizione conviene la prima volta?
Quelle in cui chi riceve controlla la discesa, perché permettono di dosare profondità e ritmo senza dover comunicare ogni centimetro. Sopra al partner, o su un fianco con le ginocchia raccolte, funzionano bene. Da dietro è la posizione più comune ma anche quella in cui è più facile andare oltre il dovuto, quindi tienila per dopo.