Brinquedos anais
Guida ai sex toys anali
La seconda cosa è il diametro. Si parte dalla misura più piccola, ci si resta finché entra senza sforzo e solo dopo si sale. Chi brucia le tappe in una sera di solito resta fermo per settimane: la progressione si conta in incontri, non in minuti.
Il lubrificante non è un accessorio. L'ano non produce lubrificazione propria, quindi ne serve molto e va riapplicato durante l'uso: a base d'acqua se il giocattolo è in silicone, perché la formula siliconica ne rovina la superficie. Quelli specifici per uso anale sono più densi e restano dove li metti più a lungo.
Ultima cosa, la più ignorata: niente gel che anestetizzano. Il dolore è l'unica informazione che il corpo dà in tempo reale, e spegnerlo significa accorgersi troppo tardi di aver forzato. Lavati prima e dopo, pulisci il giocattolo con acqua tiepida e sapone neutro e non passare dall'ano alla vagina senza lavarlo.
Che misura conviene se è la prima volta?
La più piccola che trovi, con un diametro attorno ai due centimetri e mezzo e una forma affusolata. Non è una questione di coraggio: lo sfintere si abitua nel giro di settimane, non di minuti, e una misura troppo grande al primo tentativo chiude il discorso per un pezzo. Quando quella misura entra senza fatica e senza bruciore, allora ha senso salire di un gradino.
Perché la base larga è così importante?
Perché il retto non ha un fondo chiuso e tende a risucchiare: un oggetto liscio senza fermo può superare lo sfintere e non tornare indietro da solo. La base deve essere nettamente più larga del corpo del giocattolo, oppure sostituita da un anello o da un cordino robusto a cui tenersi. È l'unico criterio su cui non si scende a compromessi, nemmeno per un modello che piace molto.
Quanto lubrificante serve davvero?
Più di quello che sembra. L'ano non si lubrifica da solo, quindi il lubrificante va messo sia sul giocattolo sia all'ingresso, e va rimesso durante l'uso appena si sente attrito. Se il giocattolo è in silicone scegli una formula a base d'acqua: quella siliconica aggredisce il silicone e lo rende appiccicoso. I prodotti specifici per uso anale sono più densi e durano di più.
I gel anestetici aiutano?
No, e sono il modo più rapido per farsi male. Attenuano la sensibilità e tolgono il segnale che avverte quando si sta forzando: il risultato è accorgersi del problema il giorno dopo. Il rilassamento vero arriva dal tempo, dalla gradualità e da molto lubrificante. Se una misura fa male, la risposta è tornare a quella prima, non spegnere il dolore.
Come si puliscono e si conservano?
Acqua tiepida e sapone neutro subito dopo l'uso, asciugatura completa e conservazione lontano dalla polvere, meglio in una sacca di tessuto. Silicone, acciaio e vetro non sono porosi e si lavano bene; i materiali morbidi come TPE e TPR assorbono di più e vanno trattati con più cura o protetti con un preservativo. Tieni i giocattoli anali separati dagli altri.
Vanno bene anche per le donne?
Sì, la zona anale è ricca di terminazioni nervose a prescindere dal sesso e la stimolazione può essere usata da sola o insieme a quella vaginale o clitoridea. Cambia solo l'obiettivo: senza prostata non ha molto senso cercare una curva marcata, mentre funzionano bene i plug da indossare, le palline e i modelli vibranti. La regola della base larga resta identica.