Luvas
Guida ai guanti
La taglia conta più di quanto sembri. Latex e vinile non cedono e stringono al polso: se la misura è sbagliata il guanto si arrotola e segna. Il latex va infilato con un po' di talco o con un prodotto specifico a base d'acqua, mai a secco su mani asciutte, e si sfila rivoltandolo dal polso. Pizzo e rete sono elastici e perdonano, il raso veste ma si smaglia con le unghie lunghe.
C'è un dettaglio pratico che sfugge: con un guanto spesso si sente molto meno la temperatura e la reazione della pelle altrui. Chi accarezza perde una parte del suo termometro naturale, quindi conviene chiedere più spesso come sta andando. Cuciture rigide, borchie e anelli sotto il guanto vanno tenuti lontani dalle mucose.
Che differenza c'è fra guanti in latex e in vinile?
Visivamente si somigliano, al tatto e nella gestione no. Il latex è più sottile ed elastico, aderisce come una seconda pelle e restituisce ogni dettaglio della mano, ma teme oli, profumi, sole e metalli, e richiede talco per essere infilato. Il vinile è più spesso e strutturato, mantiene l'effetto lucido con molta meno manutenzione e si indossa senza preparazione. Per chi ha allergie al lattice il vinile è l'alternativa diretta.
Come si sceglie la taglia?
Si misura la circonferenza della mano nel punto più largo, appena sotto le nocche, con la mano aperta ma rilassata, e si confronta il valore con la tabella taglie del modello. Per i guanti lunghi conta anche la circonferenza del braccio nel punto di arrivo. I materiali elastici come pizzo e rete perdonano mezza taglia; latex, vinile e pelle no, e un guanto stretto al polso si arrotola e segna dopo pochi minuti.
I guanti si possono usare durante il gioco sensoriale?
È uno dei loro usi migliori. Alternare la mano nuda a una in latex o in rete crea un contrasto netto senza bisogno di altri strumenti, e su pelle bendata l'effetto raddoppia perché manca l'anticipo visivo. Tieni conto che il guanto riduce la tua percezione del calore e della tensione della pelle altrui, quindi chiedi come va più spesso di quanto faresti a mani nude.
Come si lavano i guanti in pizzo o in rete?
A mano, in acqua fredda, con poco detergente delicato: si immergono, si premono senza strofinare e si sciacquano bene. Niente torsione per strizzarli, che rompe i fili, e niente asciugatrice. Si stendono in piano su un asciugamano, lontano da sole e termosifoni. Se il modello ha applicazioni o dettagli incollati, meglio limitarsi a passare un panno umido solo sulle parti sporche.
Il latex si rovina facilmente?
Si rovina se trattato male, altrimenti dura. I suoi nemici sono gli oli e le creme grasse, i profumi, la luce diretta, il calore e il contatto prolungato con rame e ottone, che lo macchiano in modo permanente. Unghie lunghe e anelli sono l'altra causa comune di strappi. Dopo l'uso si sciacqua, si asciuga bene su entrambi i lati e si conserva al buio con un velo di talco, separato dai capi chiari.