Bolas vaginais
Guida alle palline vaginali
La progressione si misura in settimane, non in giorni. Dieci o quindici minuti al giorno, stando in piedi o camminando per casa, sono più utili di un'ora da sdraiate, dove la gravità non aiuta. Quando quel tempo diventa facile si sale di peso, non di durata: tenerle tutto il giorno non accelera niente e affatica la zona.
Il filo o l'anello di recupero è la caratteristica da non barattare. Non serve perché le palline si perdano, cosa che l'anatomia non consente, ma perché rende il recupero immediato e senza acrobazie. Si tolgono prima di dormire, si evita di tenerle durante il ciclo e si sospende sempre al primo fastidio.
Una riga sulla prudenza: in gravidanza, dopo un parto recente, dopo un intervento o in presenza di dolore conviene parlarne con l'ostetrica o con il medico prima di iniziare. Sono loro a dire se ha senso e con quale peso.
Quanto si tengono le palline vaginali?
Dieci o quindici minuti al giorno sono un punto di partenza ragionevole, meglio se in piedi o camminando, perché è lì che il muscolo lavora davvero. Non serve arrivare a ore: tenerle troppo a lungo affatica la zona senza aggiungere nulla. Quando quel tempo diventa comodo, si passa al peso successivo invece di allungare la sessione. Si tolgono comunque prima di dormire.
Da che peso si comincia?
Dal più leggero disponibile, anche se sembra banale. L'errore più comune è partire da una sfera pesante e piccola, che scivola e costringe a contrarre in modo scorretto tutta la zona. Meglio una pallina larga e leggera, che si trattiene senza sforzo evidente, e salire solo quando si riesce a camminare per una quindicina di minuti senza pensarci.
Si possono perdere dentro?
No. La vagina è un canale chiuso in alto dalla cervice, quindi una pallina non può andare oltre. Il filo o l'anello di recupero serve solo a rendere il recupero immediato e comodo. Se una sfera senza filo non viene via subito, basta accovacciarsi, rilassarsi e spingere verso il basso come per andare in bagno, senza tirare a vuoto e senza fretta.
Servono dopo il parto?
È una domanda che va girata all'ostetrica o al medico, perché dipende dal tipo di parto, da come è andata e da quanto tempo è passato. Nessun prodotto sostituisce quella valutazione, e ricominciare troppo presto o con il peso sbagliato non è utile. Quando il via libera c'è, vale lo stesso schema di sempre: peso minimo, sessioni brevi, aumento lento.
Serve il lubrificante?
Una piccola quantità a base acquosa rende l'inserimento più semplice e va usata sempre con il silicone, perché le formule siliconiche possono rovinare la superficie del giocattolo. Basta una goccia distribuita sulla sfera: troppo lubrificante rende difficile trattenerla e falsa l'esercizio. Se serve molto prodotto o l'inserimento resta fastidioso, conviene fermarsi e parlarne con un professionista.
Come si puliscono?
Acqua tiepida e sapone neutro o detergente specifico, prima e dopo ogni utilizzo, con un'attenzione particolare alla fessura in cui il filo si innesta nella sfera, dove si accumulano residui. Si asciugano completamente prima di riporle, perché l'umidità chiusa in un sacchetto è il vero problema. Il silicone senza elettronica regge anche pochi minuti in acqua bollente.