Penas
Guida ai piumini
Il ritmo è tutto. Passaggi lenti e irregolari, pause di qualche secondo, cambi di direzione: la prevedibilità è il nemico, perché la pelle si abitua in fretta e dopo un minuto di carezza continua non sente più niente. Se lo strumento ha una seconda estremità rigida, l'alternanza va costruita con calma, non a colpi improvvisi.
Anche qui vale la parola di sicurezza. Il solletico prolungato non è una cosa leggera: se chi riceve è immobilizzato può diventare rapidamente insopportabile, e ridere non significa affatto stare bene. Le piume si tengono asciutte, si scuotono dopo l'uso e si conservano dritte in un sacchetto di tessuto, altrimenti si schiacciano e perdono morbidezza.
A cosa serve davvero un piumino?
A creare contrasto. Usato da solo dà una stimolazione leggera e piacevole ma limitata; il suo valore emerge quando si alterna a qualcosa di più intenso, perché fa da termine di paragone e rende ogni cambio più evidente. È anche il modo più morbido di cominciare una scena sensoriale con chi non ha mai provato nulla di simile, visto che non lascia segni e non richiede alcuna tecnica.
Le piume naturali sono meglio di quelle sintetiche?
Non sono migliori, sono diverse. Le piume naturali sono più irregolari e leggere, quindi danno un passaggio meno uniforme e più imprevedibile. Le sintetiche sono più regolari, resistono meglio nel tempo e sono preferibili in caso di allergie o sensibilità alla polvere. Dal punto di vista pratico contano di più la lunghezza delle piume e la loro morbidezza che l'origine del materiale.
Su quali zone si usa?
Le aree con più terminazioni nervose sono quelle che rispondono meglio: collo, clavicole, interno delle braccia, fianchi, interno cosce, incavo del ginocchio e pianta dei piedi. Schiena e spalle richiedono passaggi più lenti perché la pelle è meno reattiva. Si evitano occhi e mucose, e si tiene conto che su pelle appena depilata o arrossata anche un tocco leggero può risultare fastidioso.
Il solletico può diventare sgradevole?
Sì, soprattutto se la persona è legata e non può sottrarsi. Il solletico intenso e prolungato provoca una reazione involontaria che dopo poco diventa faticosa, e la risata non è un indicatore affidabile di quanto si stia bene. Per questo anche in un gioco così leggero si concorda prima una parola o un segnale che interrompe tutto, e chi guida si ferma appena la respirazione cambia ritmo.
Come si pulisce un piumino?
A secco, nella maggior parte dei casi. Si scuote dopo l'uso per togliere polvere e residui e lo si lascia all'aria qualche minuto. Le piume non amano acqua e detergenti: si bagnano, si incollano fra loro e non tornano più morbide. Se serve igienizzare a fondo, meglio passare un panno appena umido solo sul manico. Si conserva in verticale o dentro un sacchetto di tessuto, senza schiacciarlo.