Vibradores clitorianos
Come scegliere un vibratore clitorideo
Il glande del clitoride è molto innervato e il contatto diretto alla massima intensità risulta spesso fastidioso invece che piacevole. Appoggiare il vibratore sul cappuccio, oppure frapporre un dito o un lembo di tessuto, smorza il colpo e lo rende sostenibile. Se dopo qualche minuto la sensazione si affievolisce non è il motore a perdere forza: è una desensibilizzazione temporanea, e basta abbassare il livello o spostarsi di lato per qualche istante.
I formati sono diversi fra loro. Il bullet si tiene fra le dita ed è il più immediato; i modelli da indossare sul dito seguono la mano; quelli che restano in sede da soli liberano le mani e si prestano al gioco in due. Accanto ci sono i modelli a suzione, che non vibrano sulla pelle ma lavorano con impulsi d'aria su una piccola campana.
Perché dopo qualche minuto sento molto meno?
È una desensibilizzazione temporanea: uno stimolo forte e costante sullo stesso punto riduce per un po' la risposta dei recettori, e non dipende dal vibratore. Si risolve abbassando l'intensità, spostando il contatto di qualche millimetro o staccando per mezzo minuto. Partire dal livello massimo accorcia molto il tempo prima che accada, e per questo conviene salire per gradi invece di cominciare in cima alla scala.
Quale intensità scegliere per iniziare?
La più bassa disponibile, con il vibratore appoggiato sul cappuccio e non direttamente sul glande del clitoride. Da lì si sale un livello alla volta, aspettando qualche secondo prima di cambiare. Un buon modello si giudica anche da quanto è delicato il primo livello: molti vibratori economici partono già forte, e chi ha una sensibilità spiccata li trova fastidiosi fin dall'accensione.
Che differenza c'è con un succhia clitoride?
Il vibratore clitorideo appoggia sulla pelle e trasmette oscillazioni per contatto. Il succhia clitoride lavora con impulsi d'aria dentro una piccola campana che circonda il clitoride senza schiacciarlo, quindi la sensazione è più avvolgente e meno localizzata. Chi trova il contatto diretto troppo intenso spesso si trova meglio con la suzione, mentre chi cerca precisione su un punto preferisce la vibrazione.
Un bullet piccolo ha abbastanza potenza?
Per la stimolazione esterna quasi sempre sì. Il motore è piccolo, quindi la vibrazione è acuta e superficiale, ed è esattamente quella che funziona bene sul clitoride, dove non serve propagarsi in profondità. I limiti sono altri: autonomia breve se va a pile a bottone, rumore più acuto e pochi livelli intermedi. Per una vibrazione sorda e profonda serve un corpo più grande.
Si può usare durante un rapporto?
Sì, ed è uno degli usi più comuni. I formati piatti e i modelli da dito si infilano fra i corpi senza ingombrare, mentre un bullet si tiene con la mano. Meglio restare sui livelli bassi, perché in quella posizione la pressione è già maggiore, e usare un lubrificante a base d'acqua compatibile anche con il preservativo. Concordate prima chi tiene il comando, per non doverne parlare a metà strada.