Collares y correas
Guida a collari e guinzagli
La scelta parte dalla misura. Un collo si misura con un metro da sarta alla base, dove poggia il collare, e si confronta con la regolazione del modello: quelli a fibbia con più fori coprono un intervallo ampio, quelli rigidi molto meno. La larghezza cambia la resa, perché una fascia alta sta dritta e si nota, una sottile somiglia a un choker e si porta anche fuori.
Il guinzaglio si usa in un modo solo: trazione lenta, costante, mai uno strattone. Il collo non è un punto di traino, e tirare di colpo è il modo più rapido per trasformare un gioco in un infortunio. Se il piano è condurre davvero, si sposta il guinzaglio su un'imbracatura da torace, che scarica sulle spalle.
Il moschettone si stacca in un secondo: fine della sessione, guinzaglio via, collare eventualmente lasciato.
Come si misura un collare?
Con un metro da sarta attorno alla base del collo, dove il collare andrà a poggiare, senza stringere. A quella misura si aggiunge circa un centimetro e mezzo di margine e si confronta il risultato con l'intervallo di regolazione indicato dal modello. I collari a fibbia con più fori coprono misure diverse, quelli rigidi molto meno. Il controllo finale è sempre lo stesso: due dita devono passare.
Si può tirare il guinzaglio?
Si può accompagnare, non strattonare. La trazione va data lenta e costante, giusto quel tanto che basta a indicare una direzione, perché il collo non è fatto per essere tirato di colpo. Se l'idea è condurre davvero, con resistenza, il guinzaglio si aggancia a un'imbracatura da torace, che scarica la forza sulle spalle. Tirare bruscamente un collare è il modo più rapido per farsi male.
Un collare si può portare anche fuori casa?
I choker sottili in pelle vegana o in tessuto sì, e molti li scelgono proprio per quello: a chi non conosce il codice sembrano un accessorio come un altro. I collari alti con anello a D grande, borchie e fibbie evidenti sono un'altra cosa e restano nella sfera privata. È una scelta di stile, non di funzione, perché la comodità sul collo si valuta allo stesso modo in tutti e due i casi.
Quanto tempo si può tenere addosso?
Finché resta comodo e senza mai stringere. Un collare largo e foderato si porta per ore senza fastidio, uno stretto o con la fodera ruvida comincia a irritare dopo poco, soprattutto sulla parte davanti. Non va tenuto durante il sonno e non va mai agganciato a un punto fisso del letto o della parete. Se compaiono rossori o segni che non spariscono in pochi minuti, si allenta o si toglie.
Come si pulisce un collare in pelle?
Con un panno appena umido, passato sulla superficie e subito dopo con un panno asciutto, senza ammollo e senza sapone aggressivo, che secca la pelle e la screpola. Ogni tanto una crema specifica per pelle mantiene la morbidezza. Le parti in metallo si asciugano bene per evitare l'ossidazione. Si conserva disteso o appeso, mai arrotolato stretto, lontano da luce diretta e termosifoni.