Electroestimulación

Accessori che usano micro impulsi elettrici invece della sola vibrazione: la sensazione è una contrazione ritmica che nessun motore riesce a riprodurre. Ci sono plug, ovetti, pinze per capezzoli e sonde, quasi tutti con intensità regolabile e comando a distanza. Prima di comprare vanno lette le controindicazioni, perché qui sono vere e non formali.
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Guida all'elettrostimolazione

L'elettrostimolazione è una categoria in cui la sicurezza viene prima delle preferenze, quindi si parte da lì. La corrente non deve mai attraversare il torace: questo significa niente elettrodi sopra la linea della vita, niente sul petto, sul cuore, sul collo o sulla testa. Il circuito si tiene nella parte bassa del corpo, con entrambi i contatti dallo stesso lato del bacino.

Ci sono condizioni in cui non si usa affatto: portatori di pacemaker o di altri dispositivi cardiaci impiantati, problemi cardiaci noti, epilessia, gravidanza. Si evita anche su pelle irritata o ferita, su cicatrici recenti e in presenza di piercing metallici nella zona di contatto. Nel dubbio, si chiede a un medico prima e non dopo.

Il funzionamento pratico è semplice se si rispetta l'ordine dei gesti. Si posizionano gli elettrodi con il dispositivo spento, si accende all'intensità minima e si sale di un passo alla volta, aspettando qualche secondo fra un livello e l'altro. Non si stacca e non si sposta nulla con l'apparecchio acceso. Un gel conduttivo a base d'acqua migliora il contatto e rende la sensazione più uniforme, mentre i lubrificanti siliconici isolano e vanno evitati.
Chi non dovrebbe usare l'elettrostimolazione?

Chi porta un pacemaker o un altro dispositivo cardiaco impiantato, chi ha problemi cardiaci noti, chi soffre di epilessia e chi è in gravidanza. Sono controindicazioni assolute, non precauzioni formali. Si evita inoltre su pelle irritata o ferita, su cicatrici recenti, in presenza di piercing metallici nella zona di contatto e dopo l'assunzione di sostanze che riducono la percezione del dolore. Nel dubbio si parla prima con un medico.

Dove si possono posizionare gli elettrodi?

Solo sotto la linea della vita, e con entrambi i contatti dallo stesso lato del bacino, in modo che la corrente non attraversi mai il torace. Restano esclusi petto, zona del cuore, collo, testa e qualsiasi configurazione che colleghi un contatto sopra la vita e uno sotto. Questa è la regola che distingue un gioco gestibile da un rischio reale, e non ammette eccezioni per intensità basse.

Che sensazione si prova?

A intensità minima è un formicolio leggero e pulsante, molto diverso dalla vibrazione perché arriva dall'interno del muscolo invece che dalla superficie. Salendo di livello diventa una contrazione ritmica che il corpo non può controllare, e a valori alti può risultare pungente. Per questo si comincia sempre dal minimo e si aggiunge un passo alla volta, lasciando qualche secondo per capire come si assesta la sensazione.

Serve un gel o un lubrificante particolare?

Sì, un gel conduttivo o un lubrificante a base d'acqua. Migliora il contatto fra elettrodo e pelle, distribuisce l'impulso in modo uniforme ed evita i punti caldi che danno una sensazione pungente e fastidiosa. I lubrificanti a base siliconica fanno il contrario: isolano, riducono la conduzione e rendono l'effetto irregolare. Gli oli e le creme grasse vanno esclusi per lo stesso motivo.

Quanto può durare una sessione?

Meglio restare su sessioni brevi, indicativamente entro la ventina di minuti per posizione, e cambiare punto di contatto se si vuole proseguire. La pelle sotto gli elettrodi si affatica e può restare arrossata o sensibile per qualche ora. Si spegne sempre il dispositivo prima di togliere o spostare un elettrodo, e si interrompe subito se compare dolore acuto, bruciore o intorpidimento persistente.