Restricciones
Guida ai costrittivi BDSM
I tempi cambiano con la posizione. Polsiere e cavigliere indossate in modo neutro si tollerano a lungo, mentre le posizioni tese e le legature che collegano arti diversi si misurano in minuti, non in ore: un quarto d'ora o mezz'ora sono riferimenti ragionevoli, con cambi di posizione frequenti. Chi è legato non resta mai solo nella stanza.
Prima di cominciare servono tre cose a portata di mano: forbici da bendaggio, le chiavi di ogni lucchetto e un segnale di stop che funzioni anche senza parole. Le chiusure a moschettone si aprono in un secondo, quelle a fibbia richiedono più tempo.
Sui materiali, l'ecopelle imbottita è quella che distribuisce meglio la pressione ed è la scelta giusta per le parti a contatto con polsi e caviglie. Il metallo va bene per catene e ganci, ma non dovrebbe appoggiare direttamente sulla pelle a lungo.
Quanto deve essere stretta una polsiera?
Abbastanza da non sfilarsi tirando, non di più. Il controllo si fa con un dito: se passa comodamente fra la fascia e la pelle, la regolazione è corretta. Una fascia larga e imbottita può stare un po' più aderente di una stretta senza creare problemi, perché distribuisce la pressione. Mani fredde, formicolio o colore alterato vogliono dire allentare subito, senza discutere.
Per quanto tempo si possono tenere?
Dipende dalla posizione più che dall'accessorio. Polsiere e cavigliere indossate in posizione neutra si sopportano a lungo. Le braccia sopra la testa, le posizioni tese e le configurazioni che collegano più arti si misurano in minuti: un quarto d'ora o mezz'ora con cambi di posizione frequenti sono riferimenti prudenti. Al primo segnale di intorpidimento si slega e si aspetta il ritorno della sensibilità.
Cosa serve avere a portata di mano?
Tre cose, sempre. Un paio di forbici da bendaggio con punta arrotondata, che tagliano corde e tessuto senza rischi per la pelle. Le chiavi di tutti i lucchetti usati, in un posto fisso e noto a entrambi. Un segnale di stop che funzioni anche se la bocca è occupata, per esempio due colpi della mano su una superficie o un oggetto lasciato cadere.
Meglio partire dalle polsiere o da un set completo?
Dalle polsiere. Si indossano in un attimo, permettono di capire come si reagisce alla limitazione e restano utili anche dopo, perché si combinano con quasi tutto. I set collegati e le imbracature tolgono molta più libertà e richiedono che entrambe le persone sappiano già come si gestisce una sessione, incluso come si esce in fretta.
Ecopelle o tessuto?
L'ecopelle imbottita è la più confortevole sui punti di appoggio, tiene bene la forma e distribuisce la pressione: è la scelta abituale per polsiere e cavigliere. Il tessuto tecnico è leggero, spesso lavabile e più adatto a chi cerca qualcosa di discreto o d'estate. Il metallo ha il suo fascino, ma su un contatto prolungato con la pelle è il materiale meno indulgente.
Come si puliscono?
Ecopelle e cuoio si passano con un panno umido e pochissimo sapone neutro, poi si asciugano all'aria, lontano dai termosifoni: l'immersione li rovina. Il tessuto si lava a mano in acqua tiepida. Le parti in metallo si asciugano subito per evitare aloni. A ogni pulizia vale la pena controllare cuciture, rivetti e moschettoni, perché i cedimenti si annunciano sempre con qualche gioco di troppo.