Masturbadores automáticos
Come scegliere un masturbatore automatico
L'autonomia varia con la meccanica. Un modello a sola vibrazione regge parecchie sessioni con una carica; spinta e suzione consumano molto di più. La ricarica si fa a prodotto asciutto e non si lascia collegato per giorni, perché le batterie al litio si degradano se tenute sempre in carica.
Il rumore va messo in conto. Un motore in un corpo rigido produce un ronzio simile a quello di uno spazzolino elettrico; la spinta aggiunge un battito e la suzione un soffio. Avvolgere il prodotto in un asciugamano e restare sulle intensità basse riduce parecchio il volume.
La pulizia è il punto delicato. Il canale si sfila quando il modello lo prevede e si lava a parte. Se l'inserto è fisso si risciacqua solo la parte interna, tenendo il corpo inclinato e senza mai bagnare la presa di ricarica. Resistente agli schizzi non vuol dire lavabile sotto il rubinetto.
Quanto rumore fa un masturbatore automatico?
Alle intensità basse il suono è simile a quello di uno spazzolino elettrico e non si sente da un'altra stanza. Salendo di potenza il volume cresce, e le meccaniche di spinta e di suzione aggiungono rispettivamente un battito e un soffio piuttosto riconoscibili. Avvolgere il corpo in un asciugamano, appoggiarlo su una superficie morbida e restare sui programmi intermedi riduce parecchio la rumorosità.
Quanto dura la batteria?
Dipende dalla meccanica più che dalla capacità dichiarata. I modelli a sola vibrazione coprono in genere diverse sessioni con una carica, quelli a spinta o a suzione si scaricano molto più in fretta e richiedono ricarica quasi ogni volta. Conviene caricare a prodotto asciutto, staccare quando è pieno e riporlo a metà carica se non si userà per settimane: le batterie al litio soffrono sia il vuoto totale sia la carica permanente.
Si può lavare sotto il rubinetto?
Solo se la scheda dichiara che il corpo è impermeabile. Molti modelli sono resistenti agli schizzi ma non immergibili, e in ogni caso la presa di ricarica non deve mai finire sotto l'acqua. Il metodo sicuro è estrarre la guaina interna, lavarla a parte e pulire il corpo con un panno appena umido. Con inserto fisso si fa scorrere l'acqua solo nel canale, tenendo il prodotto inclinato verso l'apertura.
Serve il lubrificante anche con i modelli a suzione?
Sì, e serve in quantità maggiore rispetto ai modelli manuali. Il motore mantiene un movimento costante che la mano invece rallenta istintivamente quando l'attrito aumenta: senza lubrificante la pelle si irrita in pochi minuti. Va usato un prodotto a base d'acqua, distribuito dentro il canale e non solo all'ingresso, e va rinnovato se la scorrevolezza cala durante la sessione.
Sono adatti a chi non ha mai usato un masturbatore?
Possono esserlo, purché si parta dalle intensità basse e si scelga un modello a vibrazione o a rotazione, che sono le meccaniche più graduali. Spinta e suzione sono più intense e possono risultare eccessive se manca l'abitudine, soprattutto sul glande. In ogni caso è utile provare prima il programma più lento per qualche minuto, anche senza lubrificante addosso, per capire come si comporta il dispositivo.
Cosa fare se la stimolazione è troppo intensa?
Si abbassa l'intensità e, se non basta, si interpone uno strato: un preservativo riduce sensibilmente la stimolazione superficiale. Si può anche alternare il programma, allontanare il dispositivo per qualche secondo o spostarlo in modo che non lavori sempre sullo stesso punto. Se compaiono bruciore o intorpidimento si interrompe: sono segnali di attrito eccessivo, non passaggi da superare.