Fundas de pene realistas
Guida alla guaina realistica per il pene
Il quarto elemento non lo guarda quasi nessuno ed è quello che conta di più: il bordo alla base. Se è sottile e rastremato si confonde con la pelle, se è netto e spesso disegna una linea. Le versioni a doppia densità, con un cuore più rigido e una superficie esterna che scorre, sono le più convincenti al tatto ma pesano di più.
Sul guadagno serve chiarezza. La parte cava accoglie il pene, e solo quello che avanza oltre il glande diventa lunghezza in più: di solito si parla di due o cinque centimetri. La circonferenza cresce in proporzione allo spessore delle pareti, e spesso è la differenza che si nota di più durante il rapporto.
Ultima nota pratica: sono quasi tutte a punta chiusa, quindi parte della sensibilità di chi le indossa si perde. Si compensa con pareti sottili e qualche goccia di lubrificante all'interno, che trasforma lo sfregamento in scorrimento.
Quanti centimetri aggiunge una guaina realistica?
In genere fra due e cinque centimetri davanti al glande, con qualche modello costruito per arrivare più in alto. Il numero utile è la differenza fra la lunghezza totale della guaina e la sua parte cava: quello che avanza è il guadagno reale. Cresce anche la circonferenza, di solito da uno a tre centimetri a seconda dello spessore delle pareti, ed è spesso la differenza che si percepisce di più.
Si capisce che è una guaina?
Con poca luce e un incarnato scelto vicino al proprio tono, molto meno di quanto si immagini. Quello che tradisce non è mai la punta ma la base: un bordo spesso e netto disegna una linea visibile, un bordo sottile e rastremato si perde sulla pelle. Le venature troppo accentuate hanno lo stesso effetto, perché nessuna anatomia reale le ha così in rilievo.
Punta chiusa o punta aperta?
Le realistiche sono quasi sempre chiuse, perché il glande modellato fa parte dell'effetto e della lunghezza aggiunta. Il prezzo da pagare è una parte della sensibilità, tanto più alta quanto più le pareti sono spesse. Chi non vuole rinunciare al contatto diretto trova qualche versione con apertura sulla punta, che però rinuncia al guadagno di lunghezza e al glande finto.
Il partner sente la differenza rispetto alla pelle?
Al tatto delle mani si nota quasi sempre qualcosa, perché nessun materiale riproduce la temperatura corporea. Durante la penetrazione la differenza si assottiglia molto, soprattutto con le versioni a doppia densità in cui lo strato esterno scorre sopra quello interno. Il lubrificante a base d'acqua aiuta parecchio: una superficie asciutta si riconosce subito per l'attrito.
Come si conserva una guaina in TPE morbido?
Lavata, asciugata completamente e tenuta da sola. Il TPE è sensibile a umidità, luce e contatto con altri materiali gommosi, che possono macchiarlo o farlo sciogliere in superficie. Un sacchetto di cotone in un cassetto va benissimo. Se dopo qualche mese la superficie tende ad appiccicarsi, una spolverata leggera di amido di mais la riporta liscia; se resta unta anche dopo il lavaggio, è il momento di cambiarla.