Tangas y culottes
Come scegliere perizomi e culotte
Raso, rete e vinile sono un'altra categoria. Il raso è pieno e scivola bene, ma non è elastico e la taglia va presa esatta. La rete respira molto e pesa nulla, però si strappa con unghie e anelli, quindi va infilata con calma. Il vinile e il wet look non traspirano affatto: restano capi per un tempo breve, non per la giornata.
Il dettaglio che decide la portabilità è il fondello. Anche su un capo interamente sintetico, una fascia in cotone sul cavallo cambia la sensazione dopo qualche ora. Contano poi la larghezza del cavallo, che non deve stringere, e il tipo di bordo: l'elastico piatto e il laccetto regolabile non segnano, mentre un bordo rigido cucito stretto lascia la riga anche in una taglia corretta.
Qual è il tessuto più comodo da portare tutto il giorno?
La microfibra liscia senza cuciture in rilievo, perché appoggia sulla pelle senza incidere e non si vede sotto i vestiti. Per chi ha pelle sensibile o suda facilmente, il cotone elasticizzato respira di più ed è preferibile. Il pizzo elasticizzato è un buon compromesso, a patto che il bordo sia morbido: un elastico rigido cucito stretto lascia il segno anche nella taglia giusta.
Il pizzo irrita la pelle?
Il pizzo elasticizzato moderno è morbido e di solito non dà fastidio. I problemi arrivano quasi sempre da due dettagli: il bordo, quando è rigido e cucito stretto sui fianchi, e la mancanza del fondello in cotone sul cavallo. Chi ha pelle reattiva può scegliere modelli con bordo in elastico piatto e fondello, oppure alternare il pizzo al cotone nei giorni di uso prolungato.
Cos'è il fondello e perché conta?
È la fascia di tessuto cucita sul cavallo, spesso in cotone anche quando il resto del capo è sintetico. Serve ad assorbire e a ridurre lo sfregamento nel punto più delicato, e fa una differenza netta dopo qualche ora di uso. Nei capi molto piccoli o con apertura inguinale il fondello manca: è uno dei motivi per cui quei modelli restano adatti a un tempo breve.
I modelli con perline si possono portare a lungo?
Meglio di no. Le applicazioni, che siano perline, catenelle o pietre, premono nei punti di sfregamento e diventano fastidiose dopo poco, soprattutto da seduta o sotto i pantaloni. Sono capi pensati per un momento preciso e non per la giornata. Vale anche la pena controllare che i fili di montaggio siano tesi e ben fermati prima di indossarli.
Come si lavano questi capi?
A mano, in acqua fredda, con sapone neutro, senza sfregare e senza strizzare. In lavatrice solo dentro un sacchetto per delicati, a bassa temperatura e con centrifuga ridotta, tenendo fuori i modelli con perline o pietre. Mai ammorbidente, che con il tempo scioglie l'elastan dei bordi, e mai asciugatrice. Si asciuga all'ombra, in piano se il capo ha applicazioni.