Lubricante anal

La differenza con un lubrificante normale è la densità: qui la formula è più corposa e resta in posizione invece di assorbirsi in pochi minuti. Serve perché l'ano non produce lubrificazione propria e l'attrito è il primo responsabile dei fastidi. La scelta sta soprattutto fra base acqua e base silicone.
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Come scegliere il lubrificante anale

Un lubrificante anale non è un lubrificante qualunque messo altrove: è una formula pensata per restare. La viscosità più alta serve a formare uno strato che non si asciuga al primo movimento, perché in questa zona non c'è nessuna lubrificazione naturale a rinnovarlo. Un prodotto leggero funziona per cinque minuti e poi va rimesso di continuo.

Base acqua o base silicone è la scelta principale. Quelli a base d'acqua sono compatibili con tutto, giocattoli in silicone compresi, si lavano via con acqua e si riattivano bagnandoli leggermente, ma durano meno. Quelli al silicone durano molto di più e non si asciugano, e proprio per questo non vanno usati sui giocattoli in silicone, di cui rovinano la superficie.

Sulla quantità l'errore comune è metterne poco. Va lubrificato l'oggetto o il preservativo, va lubrificato l'ingresso e va rimesso durante, senza aspettare di sentire attrito. Se ti sembra troppo, probabilmente è la quantità giusta.

Due cose da evitare: le formule con effetto anestetico, che spengono un segnale utile, e gli oli da cucina o le creme da corpo, che non sono compatibili con il lattice dei preservativi.
In cosa è diverso da un lubrificante normale?

Nella densità e nella durata. Una formula per uso anale è più corposa, forma uno strato che resiste al movimento e non si asciuga in pochi minuti, perché qui non c'è nessuna lubrificazione naturale che la rinnovi. Un prodotto leggero funziona, ma va rimesso di continuo e alla fine se ne consuma di più.

Base acqua o base silicone?

A base d'acqua se ci sono di mezzo giocattoli in silicone, perché la formula siliconica ne rovina la superficie rendendola appiccicosa. A base di silicone se cerchi la durata massima o se giochi in acqua, dove l'acquoso si diluisce. Entrambe sono compatibili con i preservativi in lattice, a differenza degli oli.

Quanto lubrificante serve?

Più di quanto sembri. Si lubrifica l'oggetto o il preservativo, si lubrifica l'ingresso e si rimette durante, prima di sentire attrito e non dopo. La quantità incide sul comfort molto più della formula scelta: gran parte dei fastidi durante un rapporto anale nasce semplicemente da un lubrificante finito a metà strada.

Si può usare olio o crema?

Meglio di no. Gli oli e le creme da corpo non sono compatibili con il lattice dei preservativi, restano sulla pelle a lungo e sono difficili da lavare via da una mucosa. Un prodotto pensato per l'uso intimo ha una formulazione studiata per quella zona e si sciacqua con acqua tiepida senza lasciare residui.

Vanno bene quelli riscaldanti o anestetici?

Su una mucosa sottile conviene evitare aromi, effetti riscaldanti e formule anestetiche. I primi due irritano facilmente, l'ultimo attenua la sensibilità e toglie il segnale che avverte quando si sta forzando. Meno ingredienti ci sono, meno probabilità di reazioni: una formula neutra e densa è la scelta più sicura.